18 gennaio 2017

Roma moderna

Roma moderna è il titolo di un famoso libro di Italo Insolera sulla storia urbanistica di Roma Capitale, quindi dal 1870 in poi, una lettura pressoché obbligata per qualsiasi architetto e urbanista. Quasi una prosecuzione ideale del suo ancor più famoso Roma in cui descriveva e raccontava la città costruita per volere dei papi 'urbanisti' a partire dal Rinascimento.

27 agosto 2012 – La scomparsa di Insolera


11 novembre 2016

Nuvola e Grandi Opere

Visto che il tema dei costi e dei tempi del Nuovo Centro Congressi dell'Eur a Roma detto Nuvola è stato molto dibattuto, ho deciso di tralasciare l'importanza storica ed economica delle grandi opere e ho fatto una breve ricerca per avere un veloce confronto numerico con altri edifici europei di importanza e impatto simili.

Nuovo centro Congressi dell'Eur - Roma
Foto esterna @Stefano Nicita

21 ottobre 2016

Via Guido Reni

Provate ad immaginare un asse urbano che unisce un auditorium contemporaneo costruito su progetto di uno degli studi internazionali più quotati, quello di Renzo Piano, con uno dei complessi sportivi più belli del XX secolo, sia dal punto di vista architettonico che dell'inserimento paesaggistico, il Foro Italico, che ospita anche capolavori dell'architettura moderna come la casa delle armi e la palestra progettate da Lugi Moretti. 

Il Palazzetto dello Sport

25 maggio 2016

la lanterna di fuksas

Il post sul "nuovo" intervento di Fukas a Via del Corso a Roma era già da tempo tra le mie bozze, almeno da quando, era il 2013 credo, la "lanterna" è comparsa alla vista dei romani che alzavano lo sguardo verso l'edificio dell'Ex Unione Militare, quello all'angolo con Via Tomacelli dopo lo slargo davanti alla chiesa di San Carlo, mentre percorrevano il Corso verso Piazza Venezia.

La "lanterna" di Fuksas come si vede da Via del Corso

16 maggio 2016

Zaha Hadid (1950-2016)

La scomparsa improvvisa e prematura della "dama" dell'architettura contemporanea Zaha Hadid lo scorso 31 marzo ha colpito profondamente il mondo degli architetti.

Dame Zaha Hadid 1950-2016
Non so se più per gusti personali o per motivi generazionali, sono stato particolarmente colpito in passato dall'opera della Hadid e molti anni fa, dopo la sua vittoria del concorso del MAXXI di Roma, ho anche "rischiato" di entrare a lavorare nel suo studio londinese. Al tempo era composto da una grande stanza piena di "disegni" visionari alle pareti e di giovani architetti che lavoravano gomito a gomito più lo studiolo dei "capi", ricavati all'interno di un complesso in mattoni del primo Novecento oggi diventato il loro quartier generale.
Riprendendo un sistema già utilizzato in precedenza questo è un post che raccoglie foto, immagini, appunti e considerazioni sviluppate nel periodo seguito alla morte di Zaha Hadid e pubblicate di volta in volta sul diario della pagina facebook Dov'è l'architettura italiana?