25 maggio 2016

la lanterna di fuksas

Il post sul "nuovo" intervento di Fukas a Via del Corso a Roma era già da tempo tra le mie bozze, almeno da quando, era il 2013 credo, la "lanterna" è comparsa alla vista dei romani che alzavano lo sguardo verso l'edificio dell'Ex Unione Militare, quello all'angolo con Via Tomacelli dopo lo slargo davanti alla chiesa di San Carlo, mentre percorrevano il Corso verso Piazza Venezia.

La "lanterna" di Fuksas come si vede da Via del Corso

16 maggio 2016

Zaha Hadid (1950-2016)

La scomparsa improvvisa e prematura della "dama" dell'architettura contemporanea Zaha Hadid lo scorso 31 marzo ha colpito profondamente il mondo degli architetti.

Dame Zaha Hadid 1950-2016
Non so se più per gusti personali o per motivi generazionali, sono stato particolarmente colpito in passato dall'opera della Hadid e molti anni fa, dopo la sua vittoria del concorso del MAXXI di Roma, ho anche "rischiato" di entrare a lavorare nel suo studio londinese. Al tempo era composto da una grande stanza piena di "disegni" visionari alle pareti e di giovani architetti che lavoravano gomito a gomito più lo studiolo dei "capi", ricavati all'interno di un complesso in mattoni del primo Novecento oggi diventato il loro quartier generale.
Riprendendo un sistema già utilizzato in precedenza questo è un post che raccoglie foto, immagini, appunti e considerazioni sviluppate nel periodo seguito alla morte di Zaha Hadid e pubblicate di volta in volta sul diario della pagina facebook Dov'è l'architettura italiana?

5 maggio 2016

Christo, Porta Pinciana e Conca d'Oro

Probabilmente il modo migliore per iniziare questo post dal titolo così strano (solo per chi non segue ancora la pagina facebook di Dov'è l'architettura italiana?), è quello di spiegare il collegamento tra Christo, artista americano nato in Bulgaria, Porta Pinciana, ingresso alla città di Roma e a Via Veneto attraverso le Mura Aureliane e Conca d'Oro, fermata ed ex terminale della metro B1, importante nodo di scambio in zona Monte Sacro.

Porta Pinciana - Foto Massimo Piersanti da Christo and Jeanne-Claude
Il primo collegamento, quello tra Christo e Porta Pinciana è già evidente dalla foto qui sopra che mostra proprio quel tratto di Mura Aureliane impacchettato nel 1974 in occasione degli Incontri Internazionali d'Arte a cura di Achille Bonito Oliva, che si svolsero nel parcheggio sotterraneo del Galoppatoio di Villa Borghese (quello di Luigi Moretti).

26 aprile 2016

genius loci

Questo post fa parte in qualche modo di quella serie in cui ho analizzato in maniera più o meno apporofondita testi che in vario modo ritengo fondamentali per la comprensione dell'architettura, a partire dal suo significato
In realtà approfondire il significato "filosofico" dell'architettura, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, aiuta a capirla e poi anche a realizzarla meglio.

Qui ho "letto" Genius loci di Christian Norberg-Schulz, pubblicato nel lontano 1979, anzi in realtà solo la prefazione, perchè è talmente densa di significati importanti, che mi sono dovuto limitare alla sua analisi per concentrare meglio l'attenzione. In questo caso infatti, come in molti altri, l'obiettivo della ricerca è già gran parte della ricerca, cioè la domanda e le domande sono quasi più importanti delle risposte.

28 febbraio 2016

Rigenerare le città

Ci sono momenti nella storia in cui cambiano i paradigmi e cadono le certezze su cui per decenni si erano basati i comportamenti sociali e politici: questo è uno di quei momenti, di quei ‘punti di catastrofe’...
Comincia così la bella introduzione dell'architetto Freyrie al dossier sul riuso pubblicato dal Centro Studi degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.
Il testo è un ottima base per l'architettura di domani, che sarebbe potuta già essere quella di oggi e di ieri se fossimo stati in grado di capire in tempo il nuovo ciclo edilizio che ci attende.  
 
Un grande progetto d’investimento d’idee e denaro sulle città è la vera risposta alla crisi che gli italiani aspettano, per aiutarli a rimettere a posto gli otto milioni di edifici che si avviano a fine vita, per risparmiare venticinque miliardi all’anno di energia sprecata, per mettere le case in sicurezza da sismi e inondazioni, per realizzare spazi pubblici che ridiano il senso delle comunità, per creare le condizioni perché fioriscano idee, innovazione e impresa.