16 novembre 2013

fare cose belle

Ho già scritto recentemente della nuova Domus di Nicola Di Battista in la città dell'uomo, citando l'editoriale di esordio dello scorso settembre
Seguendo la linea del ragionamento già iniziato Di Battista riesce nell'editoriale di ottobre ad analizzare la situazione della professione di architetto oggi con una serie di considerazioni talmente elementari ed evidenti da risultare geniali.


Il più classico dei luoghi comuni, parlando di architettura, è che essa si occupi di fare edifici belli: la ricerca della bellezza quindi come principale scopo del lavoro dell'architetto, come carattere distintivo di quanto produce; all'architetto si chiede di fare cose belle.