11 novembre 2016

Nuvola e Grandi Opere

Visto che il tema dei costi e dei tempi del Nuovo Centro Congressi dell'Eur a Roma detto Nuvola è stato molto dibattuto, ho deciso di tralasciare l'importanza storica ed economica delle grandi opere e ho fatto una breve ricerca per avere un veloce confronto numerico con altri edifici europei di importanza e impatto simili.

Nuovo centro Congressi dell'Eur - Roma
Foto esterna @Stefano Nicita

21 ottobre 2016

Via Guido Reni

Provate ad immaginare un asse urbano che unisce un auditorium contemporaneo costruito su progetto di uno degli studi internazionali più quotati, quello di Renzo Piano, con uno dei complessi sportivi più belli del XX secolo, sia dal punto di vista architettonico che dell'inserimento paesaggistico, il Foro Italico, che ospita anche capolavori dell'architettura moderna come la casa delle armi e la palestra progettate da Lugi Moretti. 

Il Palazzetto dello Sport

25 maggio 2016

la lanterna di fuksas

Il post sul "nuovo" intervento di Fukas a Via del Corso a Roma era già da tempo tra le mie bozze, almeno da quando, era il 2013 credo, la "lanterna" è comparsa alla vista dei romani che alzavano lo sguardo verso l'edificio dell'Ex Unione Militare, quello all'angolo con Via Tomacelli dopo lo slargo davanti alla chiesa di San Carlo, mentre percorrevano il Corso verso Piazza Venezia.

La "lanterna" di Fuksas come si vede da Via del Corso

16 maggio 2016

Zaha Hadid (1950-2016)

La scomparsa improvvisa e prematura della "dama" dell'architettura contemporanea Zaha Hadid lo scorso 31 marzo ha colpito profondamente il mondo degli architetti.

Dame Zaha Hadid 1950-2016
Non so se più per gusti personali o per motivi generazionali, sono stato particolarmente colpito in passato dall'opera della Hadid e molti anni fa, dopo la sua vittoria del concorso del MAXXI di Roma, ho anche "rischiato" di entrare a lavorare nel suo studio londinese. Al tempo era composto da una grande stanza piena di "disegni" visionari alle pareti e di giovani architetti che lavoravano gomito a gomito più lo studiolo dei "capi", ricavati all'interno di un complesso in mattoni del primo Novecento oggi diventato il loro quartier generale.
Riprendendo un sistema già utilizzato in precedenza questo è un post che raccoglie foto, immagini, appunti e considerazioni sviluppate nel periodo seguito alla morte di Zaha Hadid e pubblicate di volta in volta sul diario della pagina facebook Dov'è l'architettura italiana?

5 maggio 2016

Christo, Porta Pinciana e Conca d'Oro

Probabilmente il modo migliore per iniziare questo post dal titolo così strano (solo per chi non segue ancora la pagina facebook di Dov'è l'architettura italiana?), è quello di spiegare il collegamento tra Christo, artista americano nato in Bulgaria, Porta Pinciana, ingresso alla città di Roma e a Via Veneto attraverso le Mura Aureliane e Conca d'Oro, fermata ed ex terminale della metro B1, importante nodo di scambio in zona Monte Sacro.

Porta Pinciana - Foto Massimo Piersanti da Christo and Jeanne-Claude
Il primo collegamento, quello tra Christo e Porta Pinciana è già evidente dalla foto qui sopra che mostra proprio quel tratto di Mura Aureliane impacchettato nel 1974 in occasione degli Incontri Internazionali d'Arte a cura di Achille Bonito Oliva, che si svolsero nel parcheggio sotterraneo del Galoppatoio di Villa Borghese (quello di Luigi Moretti).

26 aprile 2016

genius loci

Questo post fa parte in qualche modo di quella serie in cui ho analizzato in maniera più o meno apporofondita testi che in vario modo ritengo fondamentali per la comprensione dell'architettura, a partire dal suo significato
In realtà approfondire il significato "filosofico" dell'architettura, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, aiuta a capirla e poi anche a realizzarla meglio.

Qui ho "letto" Genius loci di Christian Norberg-Schulz, pubblicato nel lontano 1979, anzi in realtà solo la prefazione, perchè è talmente densa di significati importanti, che mi sono dovuto limitare alla sua analisi per concentrare meglio l'attenzione. In questo caso infatti, come in molti altri, l'obiettivo della ricerca è già gran parte della ricerca, cioè la domanda e le domande sono quasi più importanti delle risposte.

28 febbraio 2016

Rigenerare le città

Ci sono momenti nella storia in cui cambiano i paradigmi e cadono le certezze su cui per decenni si erano basati i comportamenti sociali e politici: questo è uno di quei momenti, di quei ‘punti di catastrofe’...
Comincia così la bella introduzione dell'architetto Freyrie al dossier sul riuso pubblicato dal Centro Studi degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.
Il testo è un ottima base per l'architettura di domani, che sarebbe potuta già essere quella di oggi e di ieri se fossimo stati in grado di capire in tempo il nuovo ciclo edilizio che ci attende.  
 
Un grande progetto d’investimento d’idee e denaro sulle città è la vera risposta alla crisi che gli italiani aspettano, per aiutarli a rimettere a posto gli otto milioni di edifici che si avviano a fine vita, per risparmiare venticinque miliardi all’anno di energia sprecata, per mettere le case in sicurezza da sismi e inondazioni, per realizzare spazi pubblici che ridiano il senso delle comunità, per creare le condizioni perché fioriscano idee, innovazione e impresa.


23 febbraio 2016

terme di diocleziano

Forse non tutti sanno che a due passi dalla stazione Termini di Roma, proprio di fronte alla sua facciata principale, c'è un complesso archeologico, architettonico e museale enorme e di rara bellezza, che come molte altre cose abbiamo ereditato da un passato più o meno remoto.
Sono le Terme di Diocleziano, ampiamente rinnovate nel 2014 in occasione del bimillenario Augusteo, oggi parte del sistema del Museo Nazionale Romano, che comprende anche Palazzo Massimo sempre a Piazza dei Cinquecento, oltre a Crypta Balbi e Palazzo Altemps.

Il complesso delle Terme di Diocleziano visto dal Palazzo Massimo

8 febbraio 2016

piazza del parlamento

Nel maggio del 2015 la rivista dell'ordine degli Architetti di Roma ha pubblicato degli articoli con il giustissimo intento di puntare i riflettori sul concorso svoltosi nel 1966 per i nuovi uffici della Camera dei Deputati in piazza del Parlamento a Roma.


L'area oggetto del concorso del 1966 come si presenta oggi
Si è trattato di un concorso storico, la cui importanza è stata amplificata da un libretto scritto da Tafuri, in cui lo storico e teorico prendeva spunto dai progetti, tutti italiani su richiesta del bando, per tracciare un bilancio dell'architettura italiana dell'epoca.

27 gennaio 2016

rothko, mies e michelangelo

Mark Rothko in realtà si chiamava Markus Rotkowičs, era nato in Lettonia, ma si era trasferito negli Stati Uniti quando aveva 10 anni. Tutti però lo conosciamo come Rothko, uno dei più influenti artisti dell'espressionismo astratto americano, le cui opere sono oggi esposte in tutto il mondo e vantano record incredibili per le cifre stratosferiche di vendita.
In vita è stato un artista rivoluzionario, ma vedendo oggi le sue opere, soprattutto a confronto con quelle contemporanee, le possiamo considerare ormai dei "classici".
Non è un caso quindi che il suo nome sia legato a due grandissimi architetti, separati dagli anni e dallo stile, ma uniti dalla capacità delle loro opere di sfidare il tempo che passa; Michelangelo Buonarroti e Ludwig Mies van der Rohe.
I Murali del Seagram alla Tate Modern. Photo: David Sillitoe

19 gennaio 2016

conca d'oro oggi

Il tema di queste riflessioni in realtà non riguarda tanto l'architettura quanto piuttosto il senso civico e la capacità di gestione dello spazio pubblico. Ma la sensazione profonda di impotenza e frustrazione che genera vedere uno spazio pubblico, comunque di qualità anche con tutti i difetti di cui ho scritto mesi fa, restituito ai cittadini dopo anni e milioni di euro spesi, ridotto in questo modo dopo neppure due anni, non può non indurre qualsiasi architetto di buon senso a pensare: chi me lo fa fare di spendere tanto tempo ed energie?