21 febbraio 2018

#romadallabici Piazza del Quirinale


Nelle mie esplorazioni in bici del centro di Roma Piazza del Quirinale è una delle tappe fisse, sia perchè si trova sulla direttiva più comoda e più breve per raggiungerlo, sia perchè è uno dei luoghi più belli della città. La sua architettura, che potrebbe sembrare unitaria e conclusa in un periodo storico circoscritto, è in realtà il risultato di un lungo processo di aggiustamento e abbellimento durato secoli che ha visto impegnati papi e architetti almeno fino al 1866.
Una terrazza sulla città con al centro il cupolone

Tornando da villa Ludovisi ci siamo fermati a lungo in piazza Montecavallo, che secondo me è la più bella di Roma e del mondo. È assai irregolare ed è questo il difetto che trovano gli stupidi che non hanno alcun gusto personale. Si ha al centro la facciata laterale del palazzo del papa [...] A destra c'è il palazzo della Consulta, a sinistra una ripida discesa, oltre la quale si vedono tutti i più alti edifici di Roma; siamo infatti sulla sommità del monte Quirinale, quasi all'altezza dellla cupola di San Pietro, che si vede benissimo dall'altra parte, sullo sfondo, e che produce un effetto magnifico [...] (Stendhal - Passeggiate Romane, 1829)

Le emergenze romane viste da piazza del Quirinale
La breve quanto esaustiva descrizione di Stendhal era stata già riportata da Vittorio De Feo nel suo libro su piazza del Quirinale, ma io l'ho fatto qui prima di averlo visto. Sarà una specie di deformazione professionale ad avermi fatto scegliere, come già fatto dall'illustre collega, la descrizione di uno spazio architettonico così importante e prestigioso fatta da uno scrittore, che ha anteposto l'amore per la città e il suo paesaggio alle considerazioni tecniche e stilistiche.

Scultura e architettura convivono spesso e bene a Roma
Il libro di De Feo è un documento fondamentale che ricostruisce dettagliatamente le vicende che hanno trasformato piazza del Quirinale dalla metà del XVI secolo alla fine del XIX attraverso la documentazione composta da iscrizioni, libri, disegni e vedute d'epoca.


L'ombra dell'obelisco sul palazzo della Consulta


Il motivo principale per il quale un luogo periferico e abbandonato si è trasformato nei secoli fino a diventare la residenza dei Papi, poi dei Re e oggi dei presidenti della Repubblica italiana, è la sua posizione elevata che garantiva anticamente una salubrità sconosciuta nel Campo Marzio, che era stato sempre un terreno umido e malsano. Grazie alla sua bellezza e salubrità la zona del Quirinale si riempì, tra la fine del XV e la prima metà del XVI, di residenze e giardini soprattutto grazie al gusto classicheggiante in voga in quel periodo tra gli uomini di chiesa.

La cupola di San Rocco si intravede tra i palazzi
Non ci sono dubbi sul fatto che il Quirinale si trovi in alto e nel paesaggio urbano romano anche fuori dalle viste panoramiche più note come il Gianicolo, Trinità dei Monti, l'Aventino e Monte Mario è sempre uno dei punti più elevati della città. Del resto il nome e il simbolo originari del rione Monti sono legati proprio alle alture che lo caratterizzavano: Viminale, Quirinale e Celio oltre a quelle della zona dell'Escquilino, Oppio e Cispio.

Il complesso del Quirinale visto dal Gianicolo

Dalle immediate propaggini del Rione Trevi di via della Dataria e dintorni - la piazza del Quirinale è un caso curioso di luogo diviso tra due rioni come l'omonima via, Monti sul lato sud-est del Palazzo della Consulta e Trevi a valle  - bisogna salire per raggiungerlo e non a caso si usa l'espressione 'salire al Colle'. 

La scala che da via della Dataria conduce alla piazza
 
La scala che conduce all'ingresso di via della Panetteria

Oggi la piazza è legata quasi esclusivamente ad attività istituzionali a cui si sono aggiunte quelle turistiche, quindi estranee in un certo senso alla vita cittadina, ma rappresenta comunque un esempio importante di costruzione della città in cui sono state fondamentali la determinazione della committenza e la capacità degli architetti di intervenire per migliorare e arricchire un luogo di cui rispettare le caratteristiche preesistenti. 

L'iscrizione testimonianza degli ultimi grandi lavori sulla piazza

La vocazione turistico-culturale è sempre più evidente; recentemente è stato aperto sulla salita di Montecavallo un ufficio che gestisce la vendita di biglietti e le prenotazioni per le visite al Quirinale e a tutte le sue proprietà e per la prima volta una mostra di Arte contemporanea sulle periferie italiane, “Da io a noi. La città senza confini”, è stata ospitata nelle prestigiose e bellissime sale del Palazzo con vista incredibile sulla città.


Dettaglio della scala che Mascarino realizzò alla fine del XVI secolo

L'uscita dalla mostra è avvenuta attraverso la meravigliosa scala elicoidale del Mascarino, sostenuta e ornata da colonne binate in travertino e illuminata dall'alto da una vetrata ellittica, opera poco celebrata realizzata alla fine del XVI secolo quindi dopo quella del Vignola per Palazzo Farnese a Caprarola ma prima di quella ben più famosa di Borromini per Palazzo Barberini. Ottaviano Mascarino (Ottavio Mascherino per De Feo) fu il primo architetto a progettare, su incarico del papa Gregorio XIII, quel vasto palazzo che oggi dopo secoli è il Quirinale.


La piazza livellata pavimentata in sanpietrini

Veduta panoramica di piazza del Quirinale

Il restauro delle Scuderie, conclusosi nel 1999 con la creazione di uno spazio espositivo tra i più prestigiosi e apprezzati della Capitale firmato da Gae Aulenti, rappresenta per il momento l'ultima trasformazione importante della piazza a consolidarne l'importanza. A parte la risistemazione degli interni si è resa necessaria la realizzazione sul retro delle scuderie, quindi invisibile dalla piazza, di un volume in ferro e vetro che accoglie tutto il sistema delle uscite di sicurezza dei numerosissimi visitatori e offre anche una notevole vista sulla città.

La facciata delle ex scuderie papali sulla piazza
Gianfranco Spagnesi, architetto esperto di cose romane, ha pubblicato nel 1990 un bel libro "La piazza del Quirinale e le antiche scuderie papali" in cui racconta la storia di tutto il complesso.  Vengono mostrate anche varie fotografie della piazza, in cui si vedono molti degli edifici colorati di rosso, prima degli ultimi restauri degli anni novanta che hanno riportato su tutto il complesso la tinta "travertino", un grande parcheggio davanti a quello che oggi è l'ingresso agli spazi espositivi delle scuderie e una rotatoria intorno alla fontana dei Dioscuri.

Piazza del Quirinale in una foto pubblicata sul libro di Spagnesi
Vedendo questa foto non ci possono essere grossi dubbi, la piazza attuale è molto più bella ed elegante, sia per i toni di colore usati che per la sistemazione della terrazza sulla città. Il documento quindi è molto utile soprattutto per rendersi conto che le trasformazioni nelle città sono inevitabili oggi più che mai e spesso avvengono in maniera così poco eclatante che noi cittadini spesso non ce ne rendiamo neanche conto.  
L'ultimo recente cambiamento, speriamo temporaneo, è legato alla sicurezza in ottica anti-terrorismo che ha costretto a chiudere il perimetro della piazza con fioriere e auto di servizio per impedire l'ingresso di mezzi lanciati in maniera criminale contro la folla.

Lampione, muro, balcone, finestre e cornicione
Per concludere delle note per i curiosi perchè se siete arrivati a leggermi fino a qui lo siete:
Perchè Quirinale? Dal Tempio di Qurino eretto proprio in quest'area in onore di Romolo.
Perchè MonteCavallo? Dalle enormi statue dei cavalli presenti lì da secoli.

Quanto è alto il Quirniale? Dal profilo altimetrico il 'colle' si trova a 48m slm.